Eliot Slater

Eliot SlaterLo psichiatra inglese Eliot Trevor Oakeshott Slater (1904-1983) fu un pioniere nel campo della genetica dei disturbi mentali.

Brillanti studi e un altrettanto brillante inizio di carriera medica gli valsero una borsa di studio della fondazione Rockefeller per perfezionarsi a Monaco di Baviera con Bruno Schulz negli anni dell’avvento al potere di Hitler. Là conobbe la sua futura moglie Lydia Pasternak, figlia del pittore russo Leonid Pasternak e sorella dello scrittore Boris. Sdegnato e disgustato dalla crescente nazificazione dell’Istituto di Monaco in questo periodo (il direttore dell’Istituto, Ernst Rüdin, fu uno degli architetti della politica di sterilizzazione eugenetica di Hitler) abbandonò la Germania nel 1935, favorendo l’emigrazione in Gran Bretagna della famiglia Pasternak. Tornato in patria, assunse cariche di rilievo al National Hospital for Nervous Diseases e all’Istituto di Psichiatria del Maudsley Hospital, scrivendo opere di fondamentale importanza, tra cui Clinical Psychiatry (con Willi Mayer-Gross e Martin Roth, 1954, ristampato per oltre vent’anni). Fu direttore editoriale del British Journal of Psychiatry dal 1961 al 1972, facendone una rivista di punta a livello europeo; fu attivo come oppositore della pena capitale in Gran Bretagna (membro della Reale Commissione), e sostenitore del libero arbitrio nelle questioni relative all’eutanasia. Nel 1966 fu nominato Commander of the Order of the British Empire. Svolse importanti studi di statistica applicata alla letteratura, in particolare su Shakespeare, con decine di pubblicazioni. A 78 anni ottenne un dottorato con una tesi su Edward III, un’opera considerata anonima di cui egli volle dimostrare la paternità shakespeariana tramite lo studio statistico-comparativo delle parole e delle forme verbali.

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In catalogo: La musa malata. Il caso Schumann. Compositori e patologie