AUTORI VARI | IL LIED TEDESCO Scelta di saggi. Vol. I. L'Ottocento

AAVV: Il Lied tedesco

| 2009 | pp. 234 | ISBN 9788890313646 | brossura | € 19,00 | anche eBook |


 

A cura e con una prefazione di Erik Battaglia

Scritti di Alberto Basso, Erik Battaglia, Elio Battaglia, Dietrich Fischer-Dieskau, Aribert Reimann, Eric Sams, Susan Youens

Misleading – Lied missing: la musicologia sul Lied è spesso tanto fuorviante da dimenticarsi cosa sia veramente il Lied nella sua sintesi permanente di poesia e musica. Quel gioco di parole è uno dei capolavori linguistici di Eric Sams, che fu il massimo musicologo inglese nel campo degli studi sul Lied tedesco.

Il suo saggio enciclopedico qui tradotto fa parte del progetto editoriale della sua opera omnia in italiano. Al contempo inizia qui la pubblicazione in italiano delle opere musicologiche di Dietrich Fischer-Dieskau. Gli altri saggi qui presentati, con il loro ampio respiro determinato dalla statura artistica e intellettuale degli autori, costituiscono la risposta più efficace alle «critiche sul metodo» esposte nella prefazione di Erik Battaglia: la loro concezione affermativa e pragmatica (voci enciclopediche, conferenze, saggi introduttivi e capitoli di opere di consultazione) esprime con la giusta dose di rapsodismo il carattere aperto della forma Lied e dei suoi corollari. Il corpus ottocentesco riceve la maggiore attenzione (Sams, Youens, Fischer-Dieskau), ma non mancano una fondamentale descrizione dell’humus settecentesco in cui il Lied prende le mosse (Alberto Basso), un excursus in ambito francese (Susan Youens), un accenno alle problematiche del Lied del novecento (Aribert Reimann) cui sarà dedicato un secondo volume di saggi, un contributo sull’importanza del Lied tedesco per il cantante italiano scritto da Elio Battaglia, caposcuola del Lied in Italia a partire dagli anni ’70 del secolo scorso.

Concludono il volume una bibliografia generale e alcune tavole cronologiche.

Copertina: Tiziana Valente


RECENSIONI

Una lettura così emozionante e illuminante che, alla fine, ci si chiede quasi con sgomento e mestizia perché prima di ora non si era prestata la debita e doverosa attenzione nei confronti di questo meraviglioso genere musicale. [MUSICA CLASSICA]