STEFAN ZWEIG | L'OBBLIGO

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Collana In transito | 2019 | pp. 120 | ISBN 9788898630387 | brossura | € 16,00 € 12,80

Traduzione e postfazione di Luca Sanfilippo

Scritta in piena prima guerra mondiale, la novella L’obbligo (Der Zwang) analizza il sentimento di sottomissione alla patria e alla macchina dello Stato. Un pittore tedesco si trova nella Svizzera neutrale quando viene raggiunto da una cartolina militare che gli ingiunge di tornare al suo paese e prepararsi a partire per il fronte. Con la consueta abilità nello scandaglio psicologico Zweig ci presenta i pensieri e gli stati d’animo del protagonista e il confronto aspro con la sua compagna, una pacifista radicale.

Egli sente il filo della propria vita mentre viene tirato alle estremità da due forze sovrumane e il suo unico desiderio è quello di spezzarsi nel mezzo.
Le riflessioni di Zweig sulla guerra e sull’artificialità di patrie e confini dialogano con gli argomenti «disfattisti» del circolo ginevrino del premio Nobel Romain Rolland, con il pensiero tolstojano e con le prime istanze del movimento delle donne. Oggi, tra sovranismi riesumati ed egoismi nuovamente sbandierati, queste considerazioni ritrovano una loro attualità.

Le belle illustrazioni commissionate da Zweig all’amico incisore Frans Masereel ci trasportano sul luogo dell’azione e nel contesto artistico e culturale dell’epoca.

Nato a Vienna nel 1881, Stefan Zweig è stato un timido e tormentato scrittore di successo. Autore di biografie, pièces e novelle, tutte molto lette e vendute, ha attirato l’invidia e il disprezzo dei grandi scrittori della sua epoca. In fuga prima a Londra e poi in Sud America a causa dell’affermazione del nazismo, l’ebreo Zweig voleva continuare a essere un cittadino europeo e un apostolo della fratellanza universale fra gli intellettuali anche in un momento storico in cui ciò non era più possibile. Lontano dall’Europa e dalla propria cultura, lo scrittore si è dato la morte insieme alla sua compagna nel 1942 in una cittadina sperduta dall’altra parte del mondo.

Grafica e impaginazione: Alessandra Albano



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