12 GIUGNO | LE OMBRE ERRANTI | Palazzo Guarnieri FELTRE (BL)

Le ombre errantiPalazzo Guarnieri | Piazza Maggiore 4, Feltre (BL) | Info e prevendite: Tel. 0439.81307 | cell. 392.8667648 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | ore 20:30 | Interi € 10,00 - Ridotti € 7,00

Viaggio musicale tra le rovine del monastero più celebre e discusso del Seicento e i suoi spiriti erranti

Un concerto ispirato al libro di Pascal Quignard Sull'idea di una comunità di solitari (Analogon, 2016). L’ensemble La Dafne dà corpo alle atmosfere suggerite nel libro con un programma di musiche di compositori del periodo in cui vissero i ‘solitari’ evocati dal filosofo. Una voce recitante legge brani tratti dal libro di Quignard.

 


Ana Liz Ojeda, violino

Rosita Ippolito, viola da gamba

Valeria Montanari, clavicembalo

Giulia Fratini, voce recitante.

Musiche di Rameau, Buxtehude, Couperin, Walther, Froberger, Monsieur de Sainte Colombe.

Lo scrittore francese Pascal Quignard dedica un libro dal titolo Sull'idea di una comunità di solitari (Ed. Analogon, 2016) ad alcuni personaggi storici vissuti per lo più in epoca barocca. Il volume ha come tema centrale l’idea, paradossale, di una comunità di solitari, le cui vicende ruotano intorno all’abbazia giansenista di Port-Royal des Champs, fatta distruggere da Luigi XIV nel 1711. «Solitari erano chiamati uomini della società civile, aristocratici o ricchi borghesi, che sceglievano i costumi del convento (le sue astinenze, i suoi silenzi, le austerità, le veglie, i compiti, le letture) ma rifiutavano di legarsi con i voti. Erano consiglieri di Stato, medici, avvocati, professori, ufficiali, gran signori. Lasciavano la corte per fare venti chilometri e ritrovarsi in un bosco. […] Non si lasciavano guidare da alcuna regola esteriore, non obbedivano a nessuno, gelosi soltanto del loro ritiro dal mondo, grandi amministratori del loro selvaggio ritrarsi - grandi economi,  grandi bonificatori di paludi, grandi giardinieri del silenzio».

Della comunità immaginata dallo scrittore fanno parte anche il famoso gambista Monsieur de Sainte Colombe, il liutista Charles de Fleury, il pittore Georges de La Tour, l’incisore Meaume.