9 MAGGIO 2015 | CENTRO COSTA - Bologna | TUTTE LE MATTINE DEL MONDO di PASCAL QUIGNARD

Da dove viene la musica? Qual è il suo segreto?
La musica è figlia dell'ombra, brivido sonoro che sfugge alla notte dentro cui naviga l'anima. La musica si intrattiene con le ombre.
Come pesci guizzanti di bagliori argentei che una rete strappa alle profondità del mare, così sono gli accordi mentre si fissano sul pentagramma: tracce di un mondo invisibile - o perduto - memoria addomesticata di sonorità divenute inaudibili che ci accompagnarono nel tempo della nostra preistoria individuale.
Sainte Colombe, grande maestro di viola da gamba del barocco, suona lontano dal chiacchiericcio degli uomini e dai fasti del mondo, nella solitudine di un piccolo capanno costruito tra i rami di un gelso. La musica è il suo rifugio, il suo lamento, la sua nostalgia, il suo pianto, il suo fantasma d'amore.
Poi giunge un giovane ambizioso. Si chiama Marain Marais e ha cantato nella cantoria del re. Vuole apprendere dal maestro l'arte della viola. Ma non basta saper suonare per essere musicista. Egli dovrà conoscere l'amore, la perdita, il dolore, la crudeltà, la sofferenza patita e inflitta, per giungere infine a cogliere qualcosa dell'essenza della musica.
Contrappunto di parole e musica: nella voce fragile e malinconica della viola da gamba si trasfigura la scrittura meravigliosamente poetica di "Tutte le mattine del mondo". E viceversa.

 (Angela Peduto)