«Pascal Quignard e la musica dei solitari erranti» | Amadeus online, nov 2016, Corrado Ori Tanzi

Amadeus onlineLo scrittore francese ha presentato per la rassegna milanese Bookcity il suo libro dedicato al monastero di Port-Royal e ai suoi ospiti, più o meno reali

Uno scrittore/musicista fuori da ogni profilo convenzionale, un monastero su cui doveva cadere la damnatio memoriae, un gruppo di uomini che sceglie l’autoesilio, compositori ed esecutori che sono diventati ombra optando per il ritiro o musicando la solitudine e la lentezza. Infine un libro, scritto come una partitura, che racchiude tutto questo universo.

Lui è Pascal Quignard e SULL'IDEA DI UNA COMUNITÀ DI SOLITARI (analogon edizioni) è il testo frutto di una serie di letture pubbliche accompagnate da organo e clavicembalo tenute dall’autore in Francia nel corso degli ultimi anni. La fatica editoriale si è trasformata in voce viva con O solitudine. Lettura con musica dedicata a Pascal Quignard organizzata con intima grazia al Magazzino Musica in occasione della quinta edizione di BookCity, la ormai classica tre giorni novembrina di promozione del libro voluta dal Comune di Milano. La curatrice della collana Angela Peduto e l’attrice Giulia Fratini hanno dato volto a un artista randagio e parola a un’opera “sui re senza corona”, con le note contenute nelle pagine a tesserne di volta in volta l’incantesimo.

[...] La scrittura di Quignard è un basso continuo percorso dalla danza dei fantasmi evocati da compositori e solitari. Quanto di più antimoderno a prima vista potrebbe essere offerto all’uomo iperconnesso. E forse, proprio per questo, il gesto più rivoluzionario.

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