Papillons: l’apprendistato pianistico di Robert Schumann (Guide Supereva, ott. 2010, A.Bedetti)

papillons op. 2Uno degli aspetti più importanti del Romanticismo europeo fu quello attraverso il quale le varie espressioni artistiche divennero un reciproco punto di riferimento e d’ispirazione. E la letteratura, soprattutto quella tedesca, rappresentò un serbatoio inesauribile dal quale attingere per ispirare la pittura e ancor di più la musica. Come nel caso del secondo opus pianistico di Robert Schumann, quella che porta il titolo di “Papillons”, composto tra il 1829 e il 1832, che il sommo compositore tedesco scrisse dopo essersi immerso nella lettura di uno dei romanzi più famosi del grande scrittore romantico Jean Paul, “Flegeljahre”, ossia “Anni di apprendistato”, che vede protagonisti Walt e Vult, fratelli gemelli che incarnano simbolicamente l’eterno conflitto tra ragione e fantasia, come per Schumann saranno i due alter ego Eusebio e Florestano.

Il sommo compositore di ZwickauFu lo stesso Schumann (che vediamo in un ritratto di quando aveva vent’anni) a indicare dodici scene, tratte dal romanzo di Jean Paul (nel ritratto in basso), che corrispondevano agli altrettanti brani della raccolta, anche se più che di descrizioni, quelle espresse attraverso il pianoforte sono delle vere e proprie emozioni, frutto di quella lettura appassionata. Ora, la piccola ed esemplare casa editrice Analogon di Asti ha pubblicato il facsimile della prima edizione dei “Papillons”, quella risalente al 1832, con un’introduzione e commento del grande musicologo e decrittatore inglese Eric Sams, del quale Analogon sta curando proprio l’edizione delle sue opere dedicate all’analisi del genere dei Lieder e dell’opera shakespeariana.

 

Il grande scrittore romantico tedescoEric Sams, da raffinatissimo e scrupoloso studioso di Schumann, in appena sei pagine di commento è capace di scavare più in profondità di spessi tomi dedicati al compositore di Zwickau. La sua capacità di analisi, di montaggio e smontaggio di simboli, parole, accostamenti tra testo letterario e sviluppo musicale è a dir poco esemplare. Dopo la lettura, l’ascolto di questa composizione non avrà più segreti. Un meraviglioso esempio di come una mente lucida, un linguaggio accattivante e un’analisi semplicemente accurata possano far amare un’opera musicale, al di là della sua intrinseca bellezza.

 

Robert Schumann - Jean Paul “Papillons Op. 2” (Con un’introduzione e commento di Eric Sams), Analogon, pp. XIV + 30, euro 12,00


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