Saggi ineludibili (Guide Supereva, maggio 2009, A. Bedetti)

Fortunatamente, anche se a piccoli passi, l’interesse nei confronti del genere liederistico tedesco sta aumentando negli ultimi anni nel nostro Paese, anche se lo scrigno che contiene migliaia di tesori musicali dedicati alla voce e al pianoforte o all’orchestra risultano ancora inesplorati ai più, perfino ai cultori della musica colta occidentale. I motivi di questa disaffezione possono riassumersi nell’osticità della comprensione dei testi poetici in lingua tedesca, ad un genere musicale che non viene molto sentito nella cultura italiana, al fatto che in Italia è sempre mancata la tradizione, così viva nei Paesi di lingua germanica, della cosiddetta “Hausmusik”, ossia la voglia di fare musica all’interno delle pareti domestiche, a cominciare da una voce che canta e di un pianoforte che l’accompagna.

Eppure, anche in Italia non mancano oasi che hanno strappato al deserto dell’indifferenza e dell’insensibilità alcuni territori nei quali viene coltivata la passione e la conoscenza per il Lied tedesco. Una di queste oasi è rappresentata dalla piccola ma battagliera casa editrice “Analogon” di Asti, portata avanti con capacità e competenza da parte del soprano Valentina Valente (nella foto a fianco) e dal M° Erik Battaglia, uno dei massimi specialisti del genere liederistico in Italia. L’ultimo volume pubblicato dalla casa editrice (della quale abbiamo già avuto modo di parlare sulle pagine di questa guida) è un autentico, piccolo tesoro che farà felici quanto amano queste composizioni. Si tratta di una miscellanea, dal titolo “Il Lied tedesco”, che raccoglie alcuni saggi e interventi di specialisti e che a ragione può essere considerato un testo squisitamente introduttivo a questo genere.

Il sommo baritono berlineseI saggi raccolti in questo volume, che vanno da quello scritto dal sommo baritono tedesco Dietrich Fischer-Dieskau (nella foto a fianco), intitolato “Il Lied tedesco - un saggio” (esemplare quale primo approccio in chiave storica) a quello scritto da uno dei maggiori musicologi del nostro Paese, Alberto Basso, “Il Lied nella cultura preromantica”, fino a quelli scritti dal grande Eric Sams, “Il Lied romantico” (già apparso quale voce distinta nella monumentale Enciclopedia New Grove britannica), e da Aribert Reimann “Crisi del Lied?”, rappresentano indubbiamente un’ottima sintesi per allargare doverosamente lo sguardo sul paesaggio liederistico, vuoi da chi si avvicina curiosamente a tale genere, vuoi da chi intende progressivamente approfondire le sue conoscenze in materia.

Il denominatore comune di questi saggi, mirabilmente introdotti e tradotti da Erik Battaglia (nella foto), è quello di affrontare il mistero che lega la parola al suono, i germi che simboleggiano un mistero ancora più grande se non assoluto, il rapporto che vincola la poesia alla musica, e che fa del genere liederistico la quintessenza di un’”arte nell’arte” o, per meglio dire, di un’arte in grado di avvilupparsi ad un’altra arte. Argomenti decisamente affascinanti, ammalianti, nei quali si viene condotti per mano dai suadenti specialisti, i quali con un linguaggio piano e accattivante (mirabile, a tale proposito, la scoppiettante e lucida scrittura di Eric Sams) indicano al lettore e potenziale ascoltatore i sentieri da intraprendere e seguire fiduciosamente. Una lettura così emozionante e illuminante che, alla fine, ci si chiede quasi con sgomento e mestizia perché prima di ora non si era prestata la debita e doverosa attenzione nei confronti di questo meraviglioso genere musicale.

AA.VV. “Il Lied tedesco - Scelta di saggi”, Edizioni Analogon, pp. 234, euro 19,00


Leggi l'articolo sul sito Guide Supereve - Musica Classica